HOME arrow Linee metro e funicolari arrow Funicolari
Storia delle Funicolari di Napoli

ch_24Alla fine dell’ottocento i nuovi indirizzi economici del nostro paese provocarono nella città di Napoli un notevole risveglio di iniziative ed investimenti che, portò fra l’altro, ad una ripresa dell’attività edilizia con l’impianto di insediamenti urbani di un certo tono nei quartieri del centro della città, della zona bassa occidentale (Piazza Amedeo, Viale Elena, Mergellina, ecc) e sulla collina del Vomero, che domina la città di Napoli e la cui posizione le conferisce parecchi privilegi, non ultimi fra i quali, quelli derivanti dalla sua altitudine e di una vista incantevole sul grandioso scenario del Golfo.

Per questa ed altre ragioni si manifestò un rapido susseguirsi di nuove costruzioni ed un aumento della popolazione in queste zone, che evidenziò la necessità di provvedere al collegamento della collina del Vomero con gli altri quartieri della città, per consentire a coloro che avevano fissato la loro stabile dimora in collina di  spostarsi  celermente, per attendere alle loro occupazioni.

Così, verso il 1880, due ingegneri napoletani (Cigliano e Ferraro) studiarono due sistemi meccanici di trasporto con impianto a fune per collegare il Vomero al centro urbano (Funicolare di Montesanto) e con alcune aree della zona bassa occidentale (Funicolare di Chiaia) ed ottennero dal Comune una convenzione per la costruzione.

Qualche anno dopo costoro presentarono al comune, quale nuova concessionaria ed esecutrice; la Banca Tiberina alla cui iniziativa si deve – quasi per intero – la parte ottocentesca dell’insediamento vomerese.

Dopo le costruzioni della fine del secolo diciannovesimo, bisogna attendere la fine degli anni Venti del novecento, per veder realizzare a Napoli altri impianti Funicolari.

Per primo, quello cosiddetto della “Centrale”, i cui  motivi della realizzazione sono riconducibili, oltre all’ormai insufficiente servizio delle Funicolari di Chiaia e Montesanto, alla impellente necessità di collegare la collina del Vomero al centro della città. La sua costruzione venne affidata alla Società SAFUCE, (Società Azionaria Funicolare Centrale) appositamente costituitasi nel 1926, Concessionaria del Comune per la costruzione e l’esercizio.

Per quanto riguarda l’impianto di Mergellina, la motivazione che spinse alla sua realizzazione fu la stessa che fece costruire le prime due Funicolari napoletane: la valorizzazione dei circostanti terreni edificabili. La realizzazione dell’impianto venne affidata alla SPEME (Società Partenopea di Edilizia Moderna ed Economica), che a quel tempo era impegnata nella costruzione del nuovo Rione Sannazzaro, sulle pendici della collina di Posillipo, la quale chiese ed ottenne la concessione da parte del Comune.

<< indietro