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Metro Art: Materdei
Lucio Del Pezzo Luigi Serafini Luigi Serafini Ettore Spalletti
Sandro Chia Luigi Ontani Domenico Bianchi Sol Lewitt
Sol Lewitt Anna Gili Stefano Giovannoni Robert Gligorov
Innocente Denis Santachiara George Sowden Mathelda Balatresi



materdeiLa stazione Materdei è stata progettata dall'Atelier Mendini, come quella di Salvator Rosa, con la sua apertura, nel 2003, ha donato vitalità e prestigio alla bella piazza Scipione Ammirato, trasformata in isola pedonale, arricchita di spazi verdi, nuovi arredi urbani e opere d’arte, come Carpe diem, l’ironica scultura in bronzo colorato di Luigi Serafini e i rilievi in ceramica che rivestono l’ascensore esterno, opera di Lucio Del Pezzo. Molto scenografico è anche l’ingresso rivestito da mosaico e sormontato da una grande stella verde e gialla.

La guglia in acciaio e vetri colorati, molto simile a quelle della stazione Salvator Rosa, connota la piazza e dà luce all’atrio della stazione, dove predominano i toni del verde e dell’azzurro.

Il monumentale mosaico di Sandro Chia con figurazioni marine riveste la base della guglia all’interno, mentre su una parete bianca si stagliano i levigatissimi solidi geometrici di Ettore Spalletti.

 

La rampa di scale che conduce ai piani inferiori è sormontata da un mosaico con rilievi in ceramica di Luigi Ontani, una grande distesa marina in cui “sguazzano” creature fantastiche, scugnizzi napoletani e un Pulcinella  con il volto dell’artista.

 

Al piano binari, appena scesi dalle scale mobili, troviamo i raffinati disegni su pannelli in legno di Domenico Bianchi, mentre tutto il corridoio centrale è  ricoperto dai coloratissimi Wall Drawings  di Sol LeWitt, il padre della minimal art, autore anche della scultura in vetroresina che si trova in fondo al corridoio.

 

Infine, entrambe le banchine sono arricchite dalle serigrafie colorate di Mathelda Balatresi, Anna Gili, Stefano Giovannoni, Robert Gliglorov, Denis Santachiara, Innocente e George Sowden.

 

---english text---
Materdei Station was planned by Atelier Mendini, as was Salvator Rosa Station.  With its opening in 2003, a new vitality and prestige was thus conferred on Piazza Scipione Ammirato, transformed into a pedestrian area, enriched with green spaces, new urban amenities and works of arts, such as Carpe Diem, the ironic sculpture in coloured bronze by Luigi Serafini and the ceramic reliefs which cover the external elevator, the work of Lucio Del Pezzo.  Another interesting sight is the entrance which is covered by mosaic and presided over by a large green and yellow star.

 

The steel and coloured glass spire, quite similar to the ones at Salvator Rosa Station, accentuates the piazza and lightens up the entrance hall of the station, where green and blue tones predominate.  The monumental mosaic by Sandro Chia with marine representations covers the base of the spire inside the station, while on a white wall are the striking solid geometric designs of Ettore Spalletti.

 

The ramp which leads down the lower levels passes underneath mosaics with ceramic reliefs by Luigi Ontani, a great marine expanse in which fantastic creatures and Neapolitan people splash around with a Pulcinella with the face of the artist.

 

On the track level, just after getting off the escalator, we find the refined drawings on wood panels by Domenico Bianchi, while the entire central corridor is covered by the extremely colourful Wall Drawings by Sol LeWitt, the father of minimal art, and creator of the fibreglass sculpture which is found at the end of the corridor.

 

Lastly, both platforms are enriched by the coloured silkscreens of Mathelda Balatresi, Anna Gili, Stefano Giovannoni, Robert Gliglorov, Denis Santachiara, Innocente and George Sowden.